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Come risparmiare: 3 consigli per mettere soldi da parte senza sforzo

2023-04-26 16:52

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Come risparmiare: 3 consigli per mettere soldi da parte senza sforzo

Risparmiare non deve per forza essere complicato. Con questi consigli, mettere soldi da parte per i tuoi obiettivi a breve e lungo termine ti sembrerà

Risparmiare non deve per forza essere complicato. Con questi consigli, mettere soldi da parte per i tuoi obiettivi a breve e lungo termine ti sembrerà un gioco da ragazzi. Forse ti starai chiedendo come sia possibile risparmiare anche con delle entrate limitate: continua a leggere per scoprire alcuni trucchetti per farlo al meglio.

1. Non chiederti come risparmiare soldi, ma perché vuoi farlo

Il primo passo per mettere soldi da parte è avere ben chiaro il motivo esatto per cui vuoi iniziare a farlo. Secondo uno studio del Sole 24 Ore, nel 2019 il 52% degli italiani si è posto uno o più obiettivi di risparmio a lungo termine: una delle percentuali più elevate degli ultimi anni! Capire cos’è che ti motiva a risparmiare può aiutarti a stabilire degli obiettivi chiari e raggiungibili. In questo modo, potrai restare sul binario giusto anche quando non sembra affatto facile. 

Ecco alcune domande che potresti farti prima di stabilire quanti soldi desideri mettere da parte:

 

  • Cos'è importante per te? Ad esempio: vivi per viaggiare, sogni di possedere una casa o vuoi risparmiare per gli studi?
     
  • Qual è un obiettivo realistico per cui vorresti risparmiare soldi?
     
  • Questo obiettivo è sufficientemente stimolante da permetterti di non perderlo di vista, anche se ci sono momenti in cui risparmiare può rivelarsi complicato?


Fai una distinzione tra obiettivi di risparmio a breve e lungo termine
Dopo aver compreso perché vuoi iniziare a risparmiare, il prossimo passo è di suddividere i tuoi obiettivi di risparmio in piani a breve e lungo termine.

 

Gli obiettivi di risparmio a breve termine possono includere, tra le altre cose:

 

  • Un mobile costoso
  • Una vacanza
  • L'acconto per un'automobile
  • Un fondo di emergenza

 

Gli obiettivi di risparmio a lungo termine possono essere:

 

  • Un mutuo
  • Saldare un vecchio debito
  • Avviare la tua attività imprenditoriale
  • Un viaggio intorno al mondo

 

Avere una combinazione di obiettivi di risparmio a breve e a lungo termine è un ottimo punto di partenza. Man mano che raggiungi i tuoi obiettivi a breve termine, scoprirai che risparmiare soldi e avere il controllo delle tue finanze è possibile! In questo modo, anche i tuoi obiettivi più ambiziosi sembreranno più facili da realizzare.


Come risparmiare denaro in modo realistico


Prima di iniziare a creare il tuo budget di risparmio, dovresti cercare di capire se i tuoi obiettivi a breve e lungo termine sono realistici. Non c'è niente di più demotivante che fissare un obiettivo idealizzato, ma del tutto irraggiungibile, e vederlo diventare sempre più difficile da realizzare. 
Un ottimo consiglio per il risparmio personale è quello di stabilire i tuoi obiettivi seguendo il metodo S.M.A.R.T., ideato dallo psicologo statunitense Edwin Locke. L’acronimo sta per Specifico, Misurabile, Attendibile, Rilevante e Temporizzabile. Se i tuoi obiettivi sono in linea con ciascuna di queste cinque categorie, significa che sono abbastanza realistici da permetterti di iniziare a risparmiare soldi.

2. Tieni sotto controllo le tue spese per creare un solido budget di risparmio

Se vogliamo iniziare a risparmiare in modo efficace, dobbiamo capire esattamente quanto entra ed esce dal nostro conto ogni mese. Il modo migliore per farlo è tenere traccia di tutte le nostre entrate e uscite per un periodo di 30 giorni, annotando le transazioni su un foglio di calcolo. Una volta che avrai traccia delle tue spese, potrai avere una panoramica delle tue uscite mensili.
Separa i costi fissi da quelli variabili
Una volta che avrai ottenuto una panoramica completa dei movimenti mensili del tuo denaro, potrai separare le tue spese in costi fissi e costi variabili.

 

costi fissi includono generalmente:

 

  • Affitto
  • Bollette del riscaldamento e della luce
  • Assicurazioni (ad es. auto, assicurazione di responsabilità civile o proprietà)
  • Rimborsi di prestiti per studenti

 

costi variabili possono includere:

 

  • Spesa al supermercato
  • Svago (ad es. uscite serali, cinema, viaggi, concerti)
  • Abbigliamento
  • Pranzi e cene fuori

3. Assegna un risparmio ai tuoi obbiettivi

Una volta che hai identificato tutti i tuoi obiettivi a breve e a lungo termine e hai creato la lista di movimenti mensili, puoi finalmente assegnare ai tuoi obiettivi un risparmio.
È importante dare un nome ai propri risparmi perché in questa maniera si associa ad essi un orizzonte temporale e un profilo di rischio. Ognuno di noi associa un’importanza diversa ai vari obiettivi che ci si può porre creando di conseguenza un’attitudine al rischio differente.

 

L’orizzonte temporale


Nel mondo degli investimenti chiamiamo orizzonte temporale il tempo necessario per raggiungere il proprio obiettivo di investimento.
La prima buona regola che ogni investitore dovrebbe seguire è quella di fissare un orizzonte temporale e rispettarlo: questo significa non vendere i prodotti che si è scelto di inserire in portafoglio ai primi segnali di nervosismo dei mercati. Nel breve, infatti, alcuni avvenimenti geopolitici, insieme ad altri fattori, possono incidere sul valore di un titolo o di un prodotto, ma nel medio-lungo periodo l’investimento se ben costruito avrà maggiori probabilità di dare dei buoni frutti.

L'orizzonte temporale dipende anche dal tuo grado di impazienza: spesso gli individui tendono a valutare meno attraente col passare del tempo la decisione che oggi appare ottimale e, dunque, a rinunciare all'obiettivo finale per cedere alle "tentazioni" che si frappongono al suo perseguimento. È un problema di auto-controllo, che conduce a scelte miopi. Per contrastare questo fenomeno, gli individui possono vincolarsi a prendere decisioni "virtuose".
Generalmente se l'orizzonte temporale è di breve periodo è consigliabile che l'investimento sia a più basso rischio e, quindi, tenda soprattutto a conservare il capitale: il breve periodo temporale, infatti, non ci consentirebbe di recuperare eventuali perdite. Al contrario, in un'ottica di lungo periodo è possibile, ammesso che la nostra propensione al rischio lo consenta, accettare rischi maggiori per conseguire maggiori guadagni: il lungo orizzonte temporale rende infatti possibile compensare eventuali perdite dovute ad andamenti negativi dei mercati.

 

Il profilo di rischio
 

Il rendimento è una grandezza facilmente misurabile; il rischio, invece, risulta difficilmente misurabile in quanto è una grandezza soggettiva la cui percezione è influenzata da molteplici fattori. Talvolta è difficile comprendere il giusto equilibrio tra rendimento e rischio.
Ricordati che rischio e rendimento crescono insieme!


La propensione al rischio rappresenta la disponibilità a sopportare perdite patrimoniali dovute all'andamento negativo del mercato, al fallimento dell'emittente dello strumento finanziario in cui abbiamo investito o al fatto che non esiste un mercato liquido. 


Quanto più siamo propensi al rischio, tanto più siamo disposti ad accettare che l'investimento non consegua i risultati che ci attendevamo.

 

Nel momento in cui decidi di investire, devi:

 

  • quantificare la percentuale del patrimonio investito che sei disposto a perdere in un determinato periodo di tempo se le condizioni di mercato non si rivelassero favorevoli ("capacità di rischio" o "rischio oggettivo"); tale percentuale dipende dalla tua situazione economica corrente e dalle tue prospettive reddituali
     
  • valutare il rischio dell'investimento proposto cercando di evitare che la tua percezione del rischio sia falsata da variabili quali la modalità di rappresentazione dell'informazione di prodotto, giudizi affrettati o gli esiti delle scelte pregresse, etc..
     
  • definire il tuo grado di "tolleranza al rischio", ossia la tua capacità emotiva di assumere rischio e affrontare situazioni di incertezza (rischio soggettivo); il livello di tolleranza al rischio di ciascun individuo dipende tipicamente da molteplici fattori, quali la personalità e le inclinazioni individuali, lo specifico stato emotivo, il genere, il livello di cultura finanziaria.

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